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feb

7

Il Cumino Nero

7. febbraio 2014 venerdì

IL CUMINO NERO (o NIGELLA SATIVA)
Conosciuto come “il seme Benedetto” da millenni e da una grande porzione della popolazione mondiale, è considerata tra le più preziose erbe fitoterapiche di tutti i tempi per ridurre il rischio e contrastare le malattie esistenti, agendo come rinforzante del sistema immunitario.
Sempre più studi scientifici mostrano che la malattia nasce da uno sbilanciamento o disfunzione del sistema immunitario.
Può essere facilmente considerata come una panacea naturale per quasi tutto.
E’ una pianta annuale coltivata in Europa, Africa del Nord e Asia e non ha rapporto alcuno con l’erba comunemente usata in cucina in Europa con il nome di cumino bianco o con il finocchio. Il termine ‘Sativo’ significa semplicemente ‘coltivato’.
La Nigella Sativa è molto ricca di principi nutrizionali, contiene ben otto dei nove aminoacidi essenziali e oltre un centinaio di componenti preziosi tanto da potersi definire una ‘sinfonia di sostanze vitali’ tra cui: arginina, acido ascorbico, acido glutammico, calcio, carboidrati, carotene, cisteina, ferro, lisina, magnesio, minerali, potassio, proteine, selenio, vitamine A-B1-B2-C, zinco.
Ricca anche di preziosi grassi acidi essenziali insaturi, nutritivi e lenitivi, che il nostro corpo non è in grado di produrre e che offrono spiccate capacità purificanti e anti-infiammatorie: ne facevano ampi usi i faraoni e Cleopatra tanto che oggi in certe località viene anche chiamato ‘olio di Cleopatra’.
In alcuni posti viene anche curiosamente chiamata “ Love in Mist” (Amore nella Nebbia).
Sino a tempi recenti alcuni prodotti ora ampiamente usati erano sconosciuti in Italia, per esempio il Ginseng: si può facilmente prevedere che il Cumino Nero sarà presto e diffusamente apprezzato, anche solamente come tonico salutistico.
Non presenta controindicazioni, se usato in modo corretto, salvo l’assunzione in gravidanza per i suoi effetti abortivi.

Proprietà
Efficace contro: batteri – funghi – parassiti – vermi - infiammazioni – ossidazioni – ulcerazioni - febbre.
Vantaggi: immunomodulatore – ripristina i valori glicemici e pressori.

PRINCIPALI CAMPI D’USO DEI SEMI DI CUMINO NERO
- Circolazione
- Dolori e Rigidità: in tutte le giunture, specie con reumatismi
- Gas: induce l’espulsione di gas dallo stomaco e dall’intestino (carminativo)
- Intestino: promuove l’espulsione dei parassiti
- Latte: incremento nell’allattamento
- Mestruazioni: stimolo e regolazione
- Organi:detossificazione del fegato- incremento funzioni renali-ecc
- Pelle: sistemazione problemi e pulizia profonda
- Sangue: disintossicazione e normalizzazione pressione
- Secrezioni incremento: catarro, muco e altro dal tratto respiratorio
- Stimolazione, tonicizzazione e energizzante
- Stomaco: digestivo e stimolante
- e … lo stato generale di salute
RECENTI CONFERME
- incremento funzioni sistema immunitario
- incremento produzione interferone
- incremento del numero delle cellule B
- potente effetto antistaminico, antiossidante, antibiotico e antimicotico

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feb

6

Hericium

6. febbraio 2014 giovedì

 

HERICIUM Erinaceus Descrizione botanica

Nome giapponese: Yamabushitake ; nome cinese: Houtoumo
Nome scientifico:
Hericium Erinaceus, (dal latino: “che ha l’aspetto di un
riccio”)
Hericium Erinaceus, anche detto “testa di scimmia”in USA, è un
delizioso fungo commestibile che produce esemplari eccellenti (ma rarissimi e protetti) anche nelle nostre zone. In natura, questi funghi sono comuni durante la tarda estate e l'autunno su legni duri e vivi, in particolare di Quercia, Faggio, Noce e di altre piante decidue. Le più recenti ricerche scientifiche effettuate
all’Università Weihenstephan in Germania, confermano ciò che in Asia è noto da secoli: Il fungo contiene pregiate sostanze biovitali. Nel 2009, tre esemplari di Hericium Erinaceum, in Italia conosciuto come barba di giove, barba di cappuccinoo testa di monaco, sono stati rinvenuti in provincia di Siena,
sul tronco di un vecchio leccio e pochi giorni dopo nei pressi di San Gimignano. A livello europeo, Hericium Erinaceum fa parte di una lista di trentatre specie fungine, presa in considerazione dalla Convenzione di Berna del 1979, di cui è necessario assicurare la conservazione.
Da cinquant’anni a questa parte, questo fungo viene comunque coltivato, a scopi terapeutici, per salvaguardare la minaccia di estinzione delle rarissime specie spontanee rimanenti.

Componenti

il fungo a “riccio aculeato” è ricco di sostanze biovitali: il corpo fruttifero conta diciannove aminoacidi liberi. Gli oligoelementi in esso contenuti: zinco, ferro, selenio e germanio integrano la nostra alimentazione e le ricerche hanno anche dimostrato che il germanio, isolato dai funghi, ha effetti antitumorali. Il selenio è un'importante fattore di protezione per le cellule, il suo potenziale antiossidante è elevato e garantisce così la protezione di ogni cellula dagli genti inquinanti ambientali e dalle radiazioni UV. Dal Hericium sono state isolate una serie di sostanze appartenenti a diverse classi come speciali acidi grassi antitossici, fenoli (Hericenone, Hericene) nonchè vitamina D (ergosterolo e sostanze dall'azione antibatterica). Per quanto concerne i minerali è stata rilevata una corrispondenza con i valori di altri funghi commestibili: un alto tenore di potassio (254 mg) e di fosfati (109 mg) nonché un basso tenore di sodio (8 mg). Il rapporto è quindi particolarmente favorevole.

Azione terapeutica Allergie e intolleranze alimentari

Rinforza la mucosa intestinale e si rivela importante una efficace cura naturale che collabora alla eliminazione dei sintomi allergici,grazie alla sua doppia azione antinfiammatoria e antimicrobica.

Apparato digerente e sistema emuntore e nervoso.

Combatte disbiosi intestinale, emorroidi, infiammazione della mucosa gastro-esofagea;, Morbo di Crohn, pancreatite, pirosi gastrica, problemi digestivi, reflusso gastro-esofageo, ulcera gastrica e duodenale. Eil fungo dell’apparato digerente e del sistema nervoso, che derivano dal medesimo foglietto embrionale (ectoderma). Del fungo Hericium si sa ormai che determinate sostanze attive antimicrobiche impediscono la formazione di un batterio chiamato Helicobacter Pylori, ritenuto responsabile della formazione di tumori e cancro dello stomaco. Da uno studio condotto su pazienti affetti da infiammazione della mucosa gastrica, risulta che l'82% ha registrato un notevole miglioramento dei sintomi e dei valori clinici; la mucosa gastrica si è ricostruita in modo permanente

Sistema respiratorio

Efficace contro catarri bronchiali e infezioni batteriche; l'azione curativa è da attribuire in modo particolare ai polisaccaridi e polipeptidi immunostimolanti.

Sistema immunitario

In caso di tumore gastrico, esofageo, intestinale, pancreatico o colon-rettale, riduce gli effetti collaterali da chemioterapia. Gli speciali complessi polisaccaridici-polipeptidici del Hericium sono in grado di indurre il sistema immunitario a riconoscere le cellule tumorali e ad eliminarle tramite la proliferazione di linfociti T, di macrofagi e tramite altri complicati ed efficaci meccanismi. Tutto questo senza dare nessun effetto collaterale, ad differenza della chemioterapia, che agisce indistintamente su tutte le cellule a rapida riproduzione.

Sistema nervoso centrale

Eutile in caso di patologie a carico del sistema nervoso centrale, deficit mnemonico;,morbo di Alzheimer, sclerosi multipla, (in quanto stimolatore della mielina). Hericium è una cura importante per la Psiche ed il Sistema nervoso Centrale e Periferico in caso di stanchezza, tensione, vuoti di memoria e di concentrazione. Risulta anche utile per ritardare l’invecchiamento cognitivo. Benessere, menopausa e psiche

Utile in caso di quadri clinici legati alla menopausa, stati ansiosi, depressione, insonnia, stress. Si parla anche di un effetto benefico di Hericium sullo stato d'animo. Questo avviene grazie a
due principi attivi contenuti nel fungo che stimolano il
nerve growth factor (NGF): questi fattori, che si trovano nel nostro organismo, sono in grado di rigenerare le cellule nervose: tali sostanze possono essere utili nel trattamento di malattie nervose e agiscono contro il morbo di Alzheimer. la loro scoperta ha contribuito a far assegnare nel 1986 il premio Nobel per la Medicina alla nostra Prof.ssa Levi Montalcini. Il fungo Hericium è l’unica fonte nota in natura con queste proprietà

Bibliografia

Kenmoku, H., et al. “Erinacine Q, A New Erinacine From Hericium erinaceum and Its Biosynthetic Route to Erinacine C in the Basidiomycete.” Biosci Biotechnol Biochem 66(2002):571-575.
Blog del dott. Ardigò
Andrea T. Borchers, Carl L. Keen, and M. Eric Gershwin: Mushroom, Tumors, and Immunity: An Update.

Patrick Poucheret, Françoise Fons & Sylvie Rapior: Biological and Pharmacological Activity of Higher Fungi: 20 Year Retrospective Analysis.
Cryptogamie, Mycologie, 2006, 27 (4): 311-333. 

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dic

28

Il Reishi

28. dicembre 2013 sabato

 

Ganoderma lucidum

Venerato ed usato in oriente da quasi duemila anni è ritenuto di gran lunga più efficace del ginseng.
Appartiene alla famiglia dei basidiomiceti, o polipori. Una descrizione dettagliata dei suoi usi terapeutici la si trova anche in un testo cinese del primo secolo AC.
Fungo rarissimo a quei tempi veniva considerato come una medicina per gli imperatori e scambiato a peso d’oro.

Ad esso sono legate le tradizioni cinesi, ancor più che al ginseng, per il mantenimento della salute, della eterna giovinezza e del vigore giovanile.
Era infatti soprannominato, il Fungo dei Mille Anni.

Esistono molte varietà di Reishi, le più comuni sono:
1. Akashiba – Red Reishi
2. Kuroshiba – Black Reishi
3. Aoshiba – Blue Reishi
4. Shiroshiba – White Reishi
5. Kishiba – Yellow Reishi
6. Murasakishiba – Purple Reishi.

Quello attualmente coltivato è l’Akashiba o Reishi Rosso.
Solo ultimamente si sono sviluppate le tecniche di cultura, che lo rendono pertanto disponibile in continuazione ed accessibile anche come costo al pubblico.
Fino ad ora si sono isolate più di 150 sostanze biottive, quali acidi ganoderici, polisaccaridi, furanici, ribosidi, nucleotidi, peptidi, triterpeni, germanio, ecc..

Tra questi i più studiati sono stati i polisaccaridi ed i triterpeni.
Tra i polisaccaridi i più noti appartengono alla famiglia dei BetaGlucani noti agenti antitumorali ed immunomodulanti, tra questi spiccano i vari etero b -8-D-glycani che hanno un b -8-(1,3)-D-glucano come parte attiva, il b -D-glucan, glucurono-b-D-glucan, arabinoxylo-b -D-glucan, xylo-b -D-glucan, manno-b -D-glucan e xylomanno-b -D-glucan, ed altri peptido complessi.
In aggiunta ai polisaccaridi presenti nella frazione idrosolubile, ve ne sono altri contenuti anche nelle emicellulose che fanno parte della frazione insolubile del Ganoderma.

Dato che il b -D-glucano e altre sostanze chitinose con spiccata attività citostatica sono contenute nella parte fibrosa del fungo si ritiene di poter ottenere vantaggiosi effetti terapeutici sia nell’assorbimento fisico di sostanze tossiche o potenzialmente carcino -genetiche presenti nel tubo digerente, che nella effettiva prevenzione e cura del cancro al colon ed al retto.

L’ Ergosterolo (provitamina D2) è presente in concentrazioni medie dello 0.3-0.4% Atre frazioni steroidee comprendono il 24-methylcholesta-7, 22-dien-3-,6-ol. Recentemente si è isolato un altro componente, il Ganodesterone.
L’azione di questi steroidi si è dimostrata particolarmente attiva in vitro nel bloccare lo sviluppo dei betavirus, quelli dell’influenza, e nell’inibire l’attività del virus dell’ herpes simplex.
Come altri dei funghi qui descritti il Ganoderma contiene adenosine, 5′-GMP, 5′XMP, RNA, etc…

Recentemente si è scoperto che i nucleosidi che contengono adenosine e guanosine, come quelli che si trovano nell’estratto di Reishi, posseggono una grande capacità antitrombotica, inibiscono cioè l’aggregazione delle piastrine nei vasi coronarici e sanguigni in generale.

Altre sostanze come il Ganoderano B ed il Ganoderano C, complessi polissacarido-proteici, sono risultati farmacologicamente attivi nella riduzione del tasso glicemico in ratti da laboratorio.
Altri eteropolisaccaridi e peptidoglicani si sono dimostrati biologicamente attivi nel blocco della crescita tumorale e nella prevenzione delle metastasi tumorali.

L’estratto di Reishi è ritenuto a ragione un ottimo equilibratore pressorio, inducendo sia effetti ipotensivi che ipertensivi a seconda del contesto operativo.
Le attività farmacologiche del ganoderma evidenziate dall’Istitute di Ricerca Botanica ‘Wakan Shoyaku Botany Institute’ di Tokio in collaborazione con alcuni ricercatori cinesi sono le seguenti:

Effetti sulla produzione dei linfociti
Effetti sulla produzione di anticorpi ed sulle reazioni allergiche
Effetti immunomodulatori
Effetti sulla fagocitosi macrofagica
Effetti sulle NK cells
Effetti sulla produzione di Interleukine-1
Effetti sulla produzione di Interleukine-2
Effetti sulla produzione del TNF – Tumor necrosis Factor
Effetti sull’attività cardiaca
Effetti epatoprotettivi
Effetti sul sistema emopoietico
Molto interessante è il fatto che l’azione del ganoderma è intelligente (anfoterica), potendo avere due effetti opposti sullo stesso tipo di cellule.

Si è infatti osservato in prove di laboratorio, che le cellule di linfociti in condizioni di normalità o di subattività venivano attivate dalla somministrazione di estratto di ganoderma, mentre al contrario se venivano preventivamente attivate con del CoA, quindi in stato di sovrattività e sovraproduzione, venivano attenuate e regolate dalla successiva somministrazione dello stesso estratto.

Ciò ci suggerisce che l’estratto può effettivamente stimolare il sistema autoimmunitario, e potenziare il meccanismo di autodifesa quando necessario. D’altra parte invece ci suggerisce che quando l’organismo è in fase iperattiva, l’estratto di ganoderma può ridurne l’ipersensibilità e l’esagerata risposta immunitaria.

Secondo la casistica mondiale, l’estratto di Ganoderma Lucidum esercita tra i numerevoli effetti riportati anche i seguenti:

Adattogeno generale
Analgesico
Antinfiammatorio
Antiallergico
Antiossidante
Antivirale
Regolatore della pressione arteriosa
Detossificante
Antibatterico
Antitosse
Antiasmatico
Nella medicina cinese il Reishi viene molto valutato per la sua capaciatà di rigenerazione del fegato, ed è considerato uno degli agenti terapeutici altamente efficaci in caso di malattie epatiche.

Infatti tossicità epatiche indotte sperimentalmente con carbonio tetracloruro sono puntualmente regredite con l’estratto di Reishi. Nella tradizione orientale dato la sua grande azione adattogena, viene usato sia per le forme asteniche che nevrotiche, in casi di stress mentale e da iperlavoro, per la miastenia grave e distrofia muscolare.

Le osservazioni sugli animali hanno evidenziato la capacità del reishi nello stabilizzare e tonificare l’attività cardiaca e vascolare anche in casi di gravi compromissioni, nel ridurre la capacità di aggregazione delle piastrine, nell’aumento del flusso e della portata sanguigna.

Le ricerche eseguite presso l’Istituto di Ricerca Cardiovascolare in Mosca hanno successivamente confermato in vivo la superiorità dell’estratto di Reishi rispetto a qualsiasi altro estratto vegetale, nella prevenzione e cura delle cardiopatie, nelle forme di insufficienza coronarica, ecc..

La potenza dell’estratto di Ganoderma Lucidum è attualmente basata sul contenuto in triterpeni chiamati acidi ganoderici, quelli che in pratica conferiscono il sapore amaro e che che prevalgono quantitativamente rispetto a tutti gli altri componenti. In Giappone se ne fa grande uso anche in cosmetica per la bellezza della pelle e per il trattamento dell’alopecia, per il trattamento delle malattie della pelle e del lupus eritematoso.


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nov

28

IL CORDYCEPS

28. novembre 2013 giovedì

Nella tradizione orientale è conosciutissimo perché è un fungo che conferisce vigore, potenza, resistenza e forza di volontà. Per l’oriente rappresenta quello che è la coca per i sudamericani. Ma la vera fama se l’è fatta come viagra naturale, come fungo, appunto, dell’amore.
Sin dagli albori delle prassi di guarigione degli sciamani, risalenti a oltre 50.000 anni fa, l’umanità è alla ricerca di ingredienti atti allo scopo di preparare la panacea definitiva, la cura universale. Fra gli ingredienti più ricercati vi era il Cordyceps, una sostanza venerata ad un punto tale che nell’antica Cina il suo uso era riservato esclusivamente alla famiglia reale. Le analisi chimiche hanno dimostrato che le sue presunte straordinarie proprietà sono molto più che frutto di superstizione o semplice folclore.
Questi funghi medicinali sono estremamente ricchi tanto di beta-glucani, riconosciuti di ausilio nelle terapie contro il cancro, quanto di polisaccaridi; questi ultimi sono lunghe catene di zuccheri con all’interno numerose sezioni di ossigeno e, quando scomposti dall’organismo, le molecole di ossigeno vengono rilasciate e assorbite a livello cellulare. Sappiamo che il cancro in tutte le sue forme non è in grado di sussistere in un ambiente ricco di ossigeno e che, privo di adeguati livelli di ossigeno, l’organismo si ritrova a precipitare in stati degenerativi che favoriscono cancro, cardiopatie, disordini immunitari e diabete, e che inoltre consentono a numerose malattie virali quali epatite C, morbo di Lyme ed altre di attecchire.
Il Cordyceps sinensis incrementa di quasi il ventotto per cento i livelli di ATP (adenosina trifosfato) nell’organismo. L’ATP costituisce la fonte di energia del corpo – la batteria dell’organismo, per così dire – ed è necessaria per tutti i processi enzimatici. Si ritiene inoltre che l’ATP sia il ‘luogo’ in cui si verificano i processi di fusione fredda (“gas di Brown”) a livello molecolare. Sebbene il concetto di fusione fredda a livello molecolare non sia l’argomento del presente articolo, è opinione comune che essa sia la radice degli scambi di energia biologica. Il solo impatto sullo stato energetico renderebbe questo fungo un vero super-alimento.
Per molti lo ‘yartsa gunbu’, che in nepalese significa proprio ‘verme invernale dei prati estivi’, oltre che a curare i bronchi e’ soprattutto un afrodisiaco naturale, tanto da essere ribattezzato il ‘viagra himalayano’, non di rado venduto in cassettine di legno pregiato. A detta di molti, a differenza dell’effetto ‘usa e consuma’ della ormai classica pillola blu, il ‘fungo del bruco’ promette un miglioramento graduale e stabile della vita sessuale perché aiuta ad aumentare la produzione di testosterone, inibendo la produzione dell’enzima 5-alfa reduttasi e quindi riducendo la conversione del testosterone in DHT gihydro-testosterone, aumentando così il desiderio sessuale per uomini e donne.

Il segreto di questo fungo sta nel riuscire a bilanciare perfettamente i linfociti Th1 e Th2, importanti per la risposta immunitaria dell’organismo. Si ritiene che il fungo chimerico sia capace di migliorare anche le performance atletiche, aumentando la gittata sistolica. E sono in molti a usarlo anche per dimagrire. Principi attivi come la Cordicepina e l’Ergosterolo hanno effetti positivi sul sistema immunitario e sulla sfera sessuale. Tali composti ossigenano inoltre i tessuti, conferendo vitalità. Stimolando il metabolismo, favoriscono lo smaltimento dell’adipe.
Parliamo ora delle sue straordinarie proprietà:

Antiossidante
Utilizzato contro lebbra, leucemia, cancro ed aids
Aumenta l’energia e l’ossigenazione muscolare fino al +40%
Allevia la stanchezza
Maggiore vigore Sessuale per uomo e donna
Potente aiuto per problemi al fegato
Allevia sintomi di numerosi disturbi respiratori
Mantiene livelli di colesterolo salutari
Migliora la circolazione
Patologie renali migliorate del 51% in 1 mese

Veniamo quindi alle possibili indicazioni cliniche di questa panacea:
Stanchezza, depressione, convalescenza, insonnia, impotenza, sterilità maschile e femminile, gastroenteriti infettive, epatite B, epatite C, fibrosi epatica, irregolarità mestruali, glomerulonefrite cronica, insufficienza renale, ipercolesterolemia, livelli bassi di HDL, diabete tipo II, artrosi, tosse, asma, bronchite cronica.

Il Cordyceps è un fungo raro e quindi difficile da trovare in natura, cresce abbondantemente solo in Tibet e sull’Himalaya ma per fortuna lo si è potuto coltivare. Oggi se ne estraggono i principi attivi che sono messi in vendita in forma di compresse o di polvere. 


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